Amelia Falco sbarca in Lomellina, direttamente da Masterchet Italia 4

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Ci stiamo preparando ad un grande evento nel campo dell’enogastronomia di alto livello. Si tratta dell’apertura di un nuovo Ristorante, a Sannazzaro dè Burgondi, piccola cittadina immersa fra le risaie della lomelina, in provincia di Pavia. Punto di forza del ristorante Ottocentodieci, scelto dalla titolare Annalisa Magri perchè rappresenta la distanza in chilometri che separa Sannazzaro dalla sua terra, Napoli, sarà la presenza di Amelia Falco, che curerà  i menù del Ristorante  con l’obiettivo di deliziare, con delicatezza, i nostri palati. Amelia è un volto molto noto agli appassionati di cucina, perchè “sbarca” a Sannazzaro direttamente da Masterchef Italia 4, dove si è classificata terza, superando le prove giudicate dagli Chef  Carlo Cracco, Bruno Barbieri e Joe Bastianich. Ecco a voi il comunicato stampa preparato da Annalisa e dal suo Staff. A presto con il resoconto completo e…un’intervista ad Amelia!

AMELIA FALCO DA MASTERCHEF ALLA TERRA DELLE RISAIE: SUO IL MENÙ DEL RISTORANTE OTTOCENTODIECI

Dal podio del più famoso talent show culinario al cuore della terra del riso: Amelia Falco, terza classificata a Masterchef Italia 4, crea in esclusiva i piatti per il menù di Ottocentodieci, il nuovissimo ristorante di Hotel Eridano a Sannazzaro de’ Burgondi (Pv). Un’avventura di gusto e raffinatezza che prenderà ufficialmente il via nella serata di domenica 17 luglio, quando si celebrerà l’esclusivo opening event del locale. Alla presenza della stessa Amelia, andrà in scena un momento di festa che ha l’obiettivo di presentare a un selezionato parterre il progetto targato Eridano, con la partnership di riso Acquerello e della cantina Travaglino.

Originaria di Piana di Monte Verna (Caserta), Amelia Falco firma un menù di alto profilo improntato al dialogo tra due differenti universi gastronomici. Da un lato la tradizione campana, dall’altro i sapori tipici della Lomellina: un esperimento di “cucina fusion” al cento per cento tricolore, nel segno della contaminazione creativa, della reinterpretazione culinaria, del connubio fra eccellenze regionali.

“Alla base dei piatti che ho ideato – dichiara Amelia – c’è una precisa filosofia. Ho voluto creare un ponte tra i prodotti territoriali lomellini e la cucina partenopea, con un occhio di riguardo alla stagionalità. Il menù à la carte sarà disponibile già dal giorno successivo all’inaugurazione, vale a dire dal prossimo 18 luglio”.

“L’accurata selezione delle materie prime, l’impiego di prodotti a chilometro zero e la continua ricerca in ambito gastronomico – spiega Annalisa Magri, titolare di Hotel Eridano – sono aspetti che rientrano a buon titolo tra le nostre prerogative. Vogliamo offrire agli ospiti il meglio delle tradizioni locali a cui ci ispiriamo, affidandoci anche alla fantasia e al naturale talento di Amelia. È per me un onore averla al fianco in questa nuova iniziativa: al di là della veste televisiva, è davvero una chef straordinaria e sa trasmettere a chi lavora con lei un entusiasmo trascinante”.

Trentamila persone in ogni angolo d’Italia seguono quotidianamente sui social Amelia Falco, la ventisettenne campana che tra il dicembre del 2014 e il marzo dello scorso anno ha scalato le tappe dello show di Sky fino ad arrivare alla finalissima, tra i più che meritati complimenti del severo terzetto di giudici. Campionessa di popolarità, ha vinto e convinto grazie a una non comune passione per la cucina, amore trasmessole dal padre e diventato in breve una professione.

Ora Amelia ha scelto la Lomellina per mettere a frutto la consapevolezza dei propri mezzi, sposando un progetto che si preannuncia contrassegnato dalla massima originalità. Il tutto sullo sfondo di spazi accoglienti, freschi ed eleganti, studiati in ogni minimo dettaglio proprio per amplificare le atmosfere di un’esperienza unica. Ottocentodieci vuole infatti essere un contenitore di vitalità, con il dato culinario a fare da epicentro a un corredo di emozioni declinate su più dimensioni. Non solo buona tavola, ma buon gusto a 360 gradi.

A Milano Peck e Tesori della Costa in un sodalizio all’insegna del gusto e del recupero del territorio

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E’ partito il conto alla rovescia: oggi e domani, nello storico negozio di Peck a Milano, sarà possibile fare una degustazione di un prodotto di nicchia e altissima qualità: il Taggialto, olio extravergine nato dall’intuizione  di due amici, Giuseppe e Flavio, che, come diceva Erasmo da Rottherdam, hanno seguito la loro “sana e lungimirante follìa”, per perseguire un fine nobilissimo, regalando un prodotto di pregio, adatto a tutti i palati, capace di dare soddisfazione anche ai più esigenti. Naque così Taggialto, che nasconde nel nome, a nostro avviso di grande impatto, tutta la sua essenza: è prodotto con olive taggiasche d’altura (Tagg-Alto).

Tesori della Costa, così si chiama la società che lavora a questo progetto, ha avuto il merito, a nostro avviso, di credere nel recupero e nella valorizzazione di un prodotto che stava per essere dimenticato: le olive d’altura regalate dagli uliveti, poco estesi ma di ottima produzione,

Ci fermiamo qui. Ci sarebbe molto da dire ma, prima di procedere con l’approfondimento (che non mancherà, perchè dietro questo progetto c’è anche un movimento culturale che aderisce al progetto), desideriamo che siate voi stessi a degustare Taggialto da Peck questo weekend. Arrivederci a presto. Seguiteci perchè a breve avrete notizie fresche in merito. Vi faremo presto conoscere i “papà” di questo grande progetto.

La Chicorée – Lille

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Abbiamo visitato La Chicorée, famoso ristorante della cittadina di Lille, a nord della Francia, al confine col Belgio, in occasione di un viaggio di lavoro. Il posto è in centro, vicinissimo a quella che i francesi chiamano Grand Place (ma che in realtà si chiama Place Charles de Gaulle). Cucina tipica belga, con le Mules e Fries a spiccare in primo piano sul menù. Molto gettonati anche i piatti di carne, sui quali abbiamo qualcosa da ridire. In particolare, abbiamo provato due piatti: il carpaccio di manzo e l’entrecote sempre di manzo. Se il primo si è dimostrato gradevole, lo stesso non può dirsi per l’èntrecote, servita quasi carbonizzata (che non sarebbe stato un problema per noi che amiamo le carni piuttosto cotte) e piena di nervi e parti da scartare. Questo sì che è stato un problema: abbiamo dovuto scartare quasi tutta la bistecca per la presenza massiccia di nervi e parti dure che l’hanno resa in parte immangiabile. Immnacabili le solite patate fritte, che abbiamo scelto di lasciare “on the side”, per non mettere troppo sotto pressione il nostro fegato. Buono il dolce, anche se non eccelso. Da una créme brulè preparata in Francia ci saremmo aspettati molto di più. Alla locanda Viscontea di Bereguardo (PV), di cui potete leggere qui la recensione, l’abbiamo trovata molto più buona. Prezzo in linea con gli altri ristoranti del centro: 70 euro per due persone, senza aver bevuto il vino, con un piatto unico e un unico dolce. Carina l’idea di far mettere a tutti i clienti un cappello di paglia con la livrea del posto (sperando che il nostro predecessore non avesse i pidocchi…)

Ristorante Casina Valadier – Roma

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Quando si dice Casina Valadier non si può non pensare al lusso discreto ma molto pronunciato della Roma bene. E’ questa antica villina, progettata dall’architetto Valadier, da cui prende il nome, ad ospitare numerosi degli eventi più in della Roma che conta. Che siate in dolce compagnia o in viaggio per lavoro è sempre bello tornare alla Casina, dove vi attendono una cucina ricercata e le attenzioni, puntuali ma mai invadenti, del personale di sala. Senz’altro, il punto di forza della Casina è rappresentato dalla Terrazza (la T maiuscola è voluta e meritata) che si trova proprio alla fine del lungo corridoio di ingresso. La visuale da quest’angolo di paradiso è indescrivibile, bisogna provare. Vi dico solo che, a farla da padrona, è la cupola di San Pietro, che vi osserva mentre cenate regalandovi un’illuminazione stupenda. Stavolta, purtroppo, non c’era posto in terrazza. Allora, abbiamo scelto di provare la nuova saletta al secondo piano. Per certi versi, forse, è ancora migliore della terrazza. La vista è la stessa, se non migliore. Siete al chiuso, in un ambiente climatizzato e ben arredato con comode poltroncine grigio chiaro accostate ai tavoli rigorosamente in bianco. Veniamo al cibo: pur essendoci stato un periodo in cui, a nostro giudizio, la qualità era un po’ calata, abbiamo ritrovato, con enorme piacere, la Casina Valadier di un tempo. Tutto eccellente, dagli antipasti fino al dolce (abbiamo solo saltato i primi perchè le porzioni molto abbondanti e la nostra predilezione per i secondi ce l’hanno consigliato caldamente). La portata che abbiamo certamente gradito di più è stata la milanese di vitella. Perfetta la panatura e tenerissima la carne. Potremmo stare tutto il giorno a tessere le lodi di questo posto stupendo, d’atmosfera e di altissima qualità. Il prezzo? 178 euro, in due, per due antipasti, due seondi, due dolci e due bottiglie d’acqua. Ristorante di fascia medio alta assolutamente da considerare. Fra i migliori di Roma. Ecco come arrivarci:

Sweety of Milano: la città diventa la capitale della pasticceria

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In questo post proponiamo un’interessante notizia che abbiamo ricevuto dall’amica Anna Maria Simonini. Si tratta di  Sweety of Milano, un nuovo e importante evento dedicato all’alta pasticceria, che si terrà il 19 e 20 settembre nella città meneghina. Milano diventerà, per un paio di giorni, la capitale della pasticceria! Si tratta di un evento unico nel suo genere, alla sua prima edizione, paragonabile a una grandiosa pasticceria che raccoglie tutti i pasticceri più importanti d’Italia. Sarà un’occasione unica non solo per incontrare e conoscere i grandi maestri della pasticceria, ma anche per osservarli all’opera e gustare le loro specialità. L’evento prevede infatti Pastry Shop: ogni pasticcere ha il proprio spazio espositivo, dove sarà possibile acquistare e assaggiare le sue specialità. L’acquisto dei dolci avviene attraverso un carnet composto da buoni del valore di 5€ ciascuno, da prendere all’ingresso. Masterclass: tutti i pasticceri avranno a disposizione 40 minuti durante i quali mostreranno come si prepara uno dei loro dolci. L’accesso alle masterclass è libero, fino ad esaurimento posti. A questi link potete trovare il calendario di tutte le masterclass 19 settembre > http://bit.ly/1HzJDxk 20 settembre > http://bit.ly/1LFCGS4 ll ticket di ingresso giornaliero di euro 6 (sotto i 12 anni l’ingresso è gratuito) comprende l’accesso al “Pastry Shop” e alle Masterclass. I biglietti si possono acquistare online oppure direttamente in loco il giorno stesso. Acquisto online > http://www.sweetyofmilano.com/biglietti