New York City e’ sempre New York City…

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Eccoci, un pochino provati dal jet-lag, non lo nascondiamo, ma sempre soddisfatti ritrovandosi al centro della Citta’ che non dorme mai”. L,arrivo a New York non e’ stato dei migliori questa volta: il nostro aereo (un bellissimo Airbus A330 Alitalia) e’ rimasto fermo nell’area di sosta a lato della pista piu’ di un’ora, in attesa che si liberasse il fingere che ci facesse sbarcare. L’attesa non e’ stata tempo sprecato. Chi ama gli aereri come il sottoscritto – il vostro Eatter One – ha avuto modo di scattare numerose foto agli aeromobili che atterravano di fianco a noi, concentrandosi soprattuto su “sua Maesta.”, l’A380 di Airbus.

Una volta sbarcati, dopo aver assolto il dovere dei controlli di rito (abbiamo scoperto una piacevole novita': se siete titolari di un ESTA rinnovato potete far tutto con delle macchinette automatiche, molto veloci….) siamo usciti dal JFK con l,Airtrain, da prendere fino ad Howard Beach, dove si trova la connessione con la subway A. Presa in direzione Manhattan, ci siamo fermati alla fermata J Street Metrotech, dove si trova la facolta’ di Ingegneria della New York University. Qui abbiamo incontrato amici Newyorkesi di lunga data e anche lavorato un po’, prima di dirigerci nell’appartamento di Lorimer street a Brooklin (il vostro Eatter One, che per diletto scriove di cibo e bei posti, in realta’ e’ un ingegnere e, ogni tanto, deve anche lavorare.

Nei prossimi giorni avrete un dettagliato resoconto della nostra avventura a NYC! Stay tuned!

Zeno 22 – La nuova avventura di Flavio Lenardon

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Flavio Lenardon è un amico. Una di quelle persone che ti conquistano con la sua voglia di fare, di non fermarsi mai, proprio come dovrebbe essere per chi vuol fare impresa. Lo conosciamo da alcuni anni, nel corso dei quali ha fatto crescere, con l’altro amico Giuseppe Stagnitto, un nuovo progetto di valorizzazione delle olive taggiasche di quota. Dalla loro voglia di mettersi in gioco è nato “Taggialto”, un olio di cui abbondantemente abbiamo parlato nel blog e che ha raggiunto il top del panorama enogastronomico italiano andando a ritagliarsi un posto nel food luxury store di Peck a Milano (potete leggerne QUI e anche QUI).

Oggi ripresentiamo il nuovo progeto di Flavio, riportandovi le nostre impressioni e…. molto altro.

ZENO 22 è sito ad Albenga in Viale Italia 22 a pochi passi dal mare.
Voluto dall’eclettico Flavio Lenardon che, assieme alla moglie Tiziana, seguendo le orme del nonno Luigi, dal 1979 si occupa di enogastronomia. Il negozio riflette l’anima curiosa e multiculturale dei due conduttori. Il filo conduttore è la costante ricerca delle Cose Buone contraddistinte dall’Eccellenza proprio delle Materie Prime. In Questa Piccola Bomboniera delle prelibatezze, c’è da perdersi nel constatare quante Leccornie riescono a trovare il loro bell’estetico spazio espositivo, senza darsi alcun fastidio .
Marchi conosciuti e grandi trovano il felice connubio con altrettanti marchi di piccoli produttori , ma non per questo meno grandi.
Il vasto assortimento spazia dagli importanti Whisky Scozzesi dalle Highlands alle Islay e allo Speyside.
Per continuare con i Grandi Vini e gli Champagne, senza tralasciare le molteplici proposte di bollicine Nazionali, dai franciacorta, ai prosecchi e le chicche come il Leonia da Pomino.
Una vasta scelta che percorre la nobiltà dei vigneti dei Vignerons della Bourgogne e del Bordeaux, fino ai nostri non meno blasonati vini dei Vignaioli delle Langhe , di Castagneto Carducci e Bolgheri.
Gli Oli qui trovano la loro giusta collocazione per grandezza e qualità eccelsa, con olive e sott’oli e acciughe e sughi, liguri e non.
Flavio, già vignaiolo di La Morra, è stato inoltre ideatore il Promotore del progetto Taggialto®, dove il recupero delle uliveti di Monocultivar Taggiasca in alta quota ha ridonato ai palati più esigenti la gioia di assaporare Il Vero e Prezioso Nettare che deriva dall’accurata e meticolosa lavorazione con cui si produce Il Vero Olio Extra Vergine di Oliva, li Taggialto® è tanto prezioso e unico che lo si trova in esclusiva solo da Zeno22 e da Peck, il Tempio della Gastronomia in Via Spadari in centro a Milano. Andare a visitare il sito www.treedream.it (il Movimento Culturale creato da Flavio sull’olicoltura di alta quota ) può essere molto utile per chi vuole approfondire la propria conoscenza sull’olio extravergine di oliva, un prodotto principe della nostra stupenda dieta Mediterranea.
Le Farine macinate a pietra, i sali e le spezie del mondo, le paste artigianali e Marmellate ricercate, prezioso Cioccolato, Infusi e The insieme a dolci prelibatezze proseguono la lista innumerevole di ciò che si può scovare in Questo Angolo di Eden del Gusto. Una Nicchia è riservata anche ai Prodotti Vegani per accontentare ogni richiesta basata sempre sull’Eccellenza. Ultimo ma non ultimo Il Sontuoso Pesto voluto dalla Ricetta Segreta di Flavio coronano il percorso visivo del goloso attento. Questo Faro del Buon Bere e del Buon Cibo, sul Buio che purtroppo ancora imperversa il Ponente Ligure,dovrebbe essere di esempio per altri Imprenditori che desiderano creare impresa qualificata in questo settore. Da ZENO 22 troverete sempre La Competenza e La Professionalità di Flavio e Tiziana, che assieme ai loro figli Giovanni, Francesca e Cecilia, vi accompagneranno come ciceroni d’eccezione in una girandola di sensazione dove gusto e sapori trovano la giusta collocazione e renderanno più piacevole le vostre giornate.

 

 

Amelia Falco sbarca in Lomellina, direttamente da Masterchet Italia 4

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Ci stiamo preparando ad un grande evento nel campo dell’enogastronomia di alto livello. Si tratta dell’apertura di un nuovo Ristorante, a Sannazzaro dè Burgondi, piccola cittadina immersa fra le risaie della lomelina, in provincia di Pavia. Punto di forza del ristorante Ottocentodieci, scelto dalla titolare Annalisa Magri perchè rappresenta la distanza in chilometri che separa Sannazzaro dalla sua terra, Napoli, sarà la presenza di Amelia Falco, che curerà  i menù del Ristorante  con l’obiettivo di deliziare, con delicatezza, i nostri palati. Amelia è un volto molto noto agli appassionati di cucina, perchè “sbarca” a Sannazzaro direttamente da Masterchef Italia 4, dove si è classificata terza, superando le prove giudicate dagli Chef  Carlo Cracco, Bruno Barbieri e Joe Bastianich. Ecco a voi il comunicato stampa preparato da Annalisa e dal suo Staff. A presto con il resoconto completo e…un’intervista ad Amelia!

AMELIA FALCO DA MASTERCHEF ALLA TERRA DELLE RISAIE: SUO IL MENÙ DEL RISTORANTE OTTOCENTODIECI

Dal podio del più famoso talent show culinario al cuore della terra del riso: Amelia Falco, terza classificata a Masterchef Italia 4, crea in esclusiva i piatti per il menù di Ottocentodieci, il nuovissimo ristorante di Hotel Eridano a Sannazzaro de’ Burgondi (Pv). Un’avventura di gusto e raffinatezza che prenderà ufficialmente il via nella serata di domenica 17 luglio, quando si celebrerà l’esclusivo opening event del locale. Alla presenza della stessa Amelia, andrà in scena un momento di festa che ha l’obiettivo di presentare a un selezionato parterre il progetto targato Eridano, con la partnership di riso Acquerello e della cantina Travaglino.

Originaria di Piana di Monte Verna (Caserta), Amelia Falco firma un menù di alto profilo improntato al dialogo tra due differenti universi gastronomici. Da un lato la tradizione campana, dall’altro i sapori tipici della Lomellina: un esperimento di “cucina fusion” al cento per cento tricolore, nel segno della contaminazione creativa, della reinterpretazione culinaria, del connubio fra eccellenze regionali.

“Alla base dei piatti che ho ideato – dichiara Amelia – c’è una precisa filosofia. Ho voluto creare un ponte tra i prodotti territoriali lomellini e la cucina partenopea, con un occhio di riguardo alla stagionalità. Il menù à la carte sarà disponibile già dal giorno successivo all’inaugurazione, vale a dire dal prossimo 18 luglio”.

“L’accurata selezione delle materie prime, l’impiego di prodotti a chilometro zero e la continua ricerca in ambito gastronomico – spiega Annalisa Magri, titolare di Hotel Eridano – sono aspetti che rientrano a buon titolo tra le nostre prerogative. Vogliamo offrire agli ospiti il meglio delle tradizioni locali a cui ci ispiriamo, affidandoci anche alla fantasia e al naturale talento di Amelia. È per me un onore averla al fianco in questa nuova iniziativa: al di là della veste televisiva, è davvero una chef straordinaria e sa trasmettere a chi lavora con lei un entusiasmo trascinante”.

Trentamila persone in ogni angolo d’Italia seguono quotidianamente sui social Amelia Falco, la ventisettenne campana che tra il dicembre del 2014 e il marzo dello scorso anno ha scalato le tappe dello show di Sky fino ad arrivare alla finalissima, tra i più che meritati complimenti del severo terzetto di giudici. Campionessa di popolarità, ha vinto e convinto grazie a una non comune passione per la cucina, amore trasmessole dal padre e diventato in breve una professione.

Ora Amelia ha scelto la Lomellina per mettere a frutto la consapevolezza dei propri mezzi, sposando un progetto che si preannuncia contrassegnato dalla massima originalità. Il tutto sullo sfondo di spazi accoglienti, freschi ed eleganti, studiati in ogni minimo dettaglio proprio per amplificare le atmosfere di un’esperienza unica. Ottocentodieci vuole infatti essere un contenitore di vitalità, con il dato culinario a fare da epicentro a un corredo di emozioni declinate su più dimensioni. Non solo buona tavola, ma buon gusto a 360 gradi.

A Milano Peck e Tesori della Costa in un sodalizio all’insegna del gusto e del recupero del territorio

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E’ partito il conto alla rovescia: oggi e domani, nello storico negozio di Peck a Milano, sarà possibile fare una degustazione di un prodotto di nicchia e altissima qualità: il Taggialto, olio extravergine nato dall’intuizione  di due amici, Giuseppe e Flavio, che, come diceva Erasmo da Rottherdam, hanno seguito la loro “sana e lungimirante follìa”, per perseguire un fine nobilissimo, regalando un prodotto di pregio, adatto a tutti i palati, capace di dare soddisfazione anche ai più esigenti. Naque così Taggialto, che nasconde nel nome, a nostro avviso di grande impatto, tutta la sua essenza: è prodotto con olive taggiasche d’altura (Tagg-Alto).

Tesori della Costa, così si chiama la società che lavora a questo progetto, ha avuto il merito, a nostro avviso, di credere nel recupero e nella valorizzazione di un prodotto che stava per essere dimenticato: le olive d’altura regalate dagli uliveti, poco estesi ma di ottima produzione,

Ci fermiamo qui. Ci sarebbe molto da dire ma, prima di procedere con l’approfondimento (che non mancherà, perchè dietro questo progetto c’è anche un movimento culturale che aderisce al progetto), desideriamo che siate voi stessi a degustare Taggialto da Peck questo weekend. Arrivederci a presto. Seguiteci perchè a breve avrete notizie fresche in merito. Vi faremo presto conoscere i “papà” di questo grande progetto.

La Chicorée – Lille

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Abbiamo visitato La Chicorée, famoso ristorante della cittadina di Lille, a nord della Francia, al confine col Belgio, in occasione di un viaggio di lavoro. Il posto è in centro, vicinissimo a quella che i francesi chiamano Grand Place (ma che in realtà si chiama Place Charles de Gaulle). Cucina tipica belga, con le Mules e Fries a spiccare in primo piano sul menù. Molto gettonati anche i piatti di carne, sui quali abbiamo qualcosa da ridire. In particolare, abbiamo provato due piatti: il carpaccio di manzo e l’entrecote sempre di manzo. Se il primo si è dimostrato gradevole, lo stesso non può dirsi per l’èntrecote, servita quasi carbonizzata (che non sarebbe stato un problema per noi che amiamo le carni piuttosto cotte) e piena di nervi e parti da scartare. Questo sì che è stato un problema: abbiamo dovuto scartare quasi tutta la bistecca per la presenza massiccia di nervi e parti dure che l’hanno resa in parte immangiabile. Immnacabili le solite patate fritte, che abbiamo scelto di lasciare “on the side”, per non mettere troppo sotto pressione il nostro fegato. Buono il dolce, anche se non eccelso. Da una créme brulè preparata in Francia ci saremmo aspettati molto di più. Alla locanda Viscontea di Bereguardo (PV), di cui potete leggere qui la recensione, l’abbiamo trovata molto più buona. Prezzo in linea con gli altri ristoranti del centro: 70 euro per due persone, senza aver bevuto il vino, con un piatto unico e un unico dolce. Carina l’idea di far mettere a tutti i clienti un cappello di paglia con la livrea del posto (sperando che il nostro predecessore non avesse i pidocchi…)