Tutta colpa di Marta e del suo amico

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Eccomi qui, dopo un po’ di assenza, che non sarà tempo sprecato. Ho viaggiato, in questo periodo. Sto preparando nuovo materiale da condividere con voi, soprattutto dalla Grande Mela, New York. Torno con questo breve post, per segnalarvi un blog di due giovani ragazzi con l’amore per i viaggi. Sono miei studenti all’Università di Pavia (già, con BlogEat non si campa, devo lavorare, e amo insegnare, trasferire conoscenza). In fondo, anche scrivere su un blog è trasferire conoscenza, è condividere pensieri, emozioni, dettagli ai più insignificanti. Ecco spiegato perchè scrivo qui. Torniamo a noi. Chi sono questi due ragazzi? A dire il vero non conosco i loro nomi (forse, lei si chiama Marta, l’ho visto in un posto sulla rete, e fra poco capirete dove). Non voglio mai conoscere i nomi dei miei Studenti (con la S maiuscola, perchè sono una risorsa, sono il futuro del nostro Paese e vanno trattati solo come le “cose” preziose meritano. Credo che l’anonimato, via via decrescente, salvaguardi l’imparzialità.

Mi sono perso di nuovo. Marta e il suo collega hanno aperto un bel blog di racconti di viaggio. E’ molto ben scritto e ve lo consiglio. Magari, da cosa nasce cosa! Bravi ragazzi!

Ecco il link a #lovelatitude, alla pagina dove il ragazzo spiega perchè p “tutta colpa di Marta”: https://lovelatitude.wordpress.com/2017/10/27/tuttacolpadilei/

Insalata fredda di farro “tricolore”

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Quella che vi proponiamo oggi è una ricetta “classica” del periodo estivo, quando la calura ci attanaglia. Non è una grossa novità, direte voi, l’insalata di farro. Vero. Però, noi la suggeriamo particolarmente light, senza rinunciare al sapore unico che gli ingredienti a “km 0″ accarezzati dal bollente sole estivo sanno regalare. Ecco cosa serve.

INGREDIENTI PER 4 PERSONE:

  • 250 grammi di farro perlato;
  • 3 pomodori San Marzano (quelli a forma di pera);
  • 70 grammi di formaggio a fette senza lattosio;
  • Qualche foglia di basiico e di menta freschi;
  • Olio extra vergine di oliva q.b.;
  • Sale e pepe q.b.

PREPARAZIONE

Innanzitutto spieghiamo alcune scelte un po’ particolari. Usiamo il formaggio a fette perchè, rispetto alla mozzarella, rimane più asciutto e, per noi, è più gradevole. L’orientamento verso un prodotto senza lattosio è per dimostrare che la rimozione di questo componente non altera affatto il sapore del prodotto (vi sfidiamo a riconoscere se c’è il lattosio se nessuno ve lo dice). Scegliamo i pomodori San Marzano perchè preferiamo i filetti di pomodoro tagliati a cubetti al classico pomodorino (sono gusti, ci direte come la pensate). Olio “quanto basta”? Certo, a ni piace bella morbida, ma ognuno ha le sue preferenze, Basta che scegliate un buon prodotto italiano.

PARTIAMO

Sciacquate sotto abbondante acqua corrente il farro, per rimuovere eventuali residui di polvere o gusci. Ricordiamo che, se si sceglie il perlato, non è necessario l’ammollo preventico (gran comodità per le signore che hanno sempre poco tempo…)

Mettete a bollire in abbondante acqua salata il farro, coprite con un coperchio e contate 35 minuti dal momento in cui lo mettete in acqua fredda (saranno circa 30 dal bollore). Assaggiate sempre, mi raccomando, perchè la consistenza giusta di dipende dal gusto di ciascuno; scolate il farro e, cosa molto importante, bloccate subito la cottura raffreddandolo con un getto di acqua fredda per circa cinque minuti.

Ora siete pronti per preparare gli ingredienti del cndimento, cosa che farete mentre il farro, ormai raffreddato, è in un colapasta per perdere l’acqua con cui l’avete raffreddato.

  • Tagliate in due parti, lungo la dimensione maggiore, i pomodori e togliete la parte interna. Otterrete due metà scavate all’interno (i semi possono dare problemi a chi soffre di colite, ma noi vogliamo rendere la ricetta adatta a tutti). Sono i filetti. Tagliateli longitudinalmente in strisce larghe circa mezzo centimetro e poi procedete a cubettarli.
  • Tagliate il formggio a quadretti.
  • Strappate (non tagliate, attenzione…) 4 o 5 foglie di menta e altrettante di basilico. Strappare le foglie a mano, anzichè tagluarle, permette di mantenere tutto il sapore, che esploderà nel vostro piatto;
  • Unite gli ingredienti così preparati al farro. Cospargete d’olio extra vergine di oliva (dovete essere MOLTO GENEROSI). Mescolate e aggiustate di sale e pepe.
  • Riponete l’insalata in frigorifero per circa mezz’ora prima di servirla.

Potete aggiungere tonno, capperi e altri ingredienti. Sarà sicuramente buona. La semplicità della nostra ricetta, però, vi permetterà di sentire completamente i pochi sapori che si uniscono in una nota di piacere (basilico, pomodoro, olio, sale).

BUON APPETITO!

New York City e’ sempre New York City…

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Eccoci, un pochino provati dal jet-lag, non lo nascondiamo, ma sempre soddisfatti ritrovandosi al centro della Citta’ che non dorme mai”. L,arrivo a New York non e’ stato dei migliori questa volta: il nostro aereo (un bellissimo Airbus A330 Alitalia) e’ rimasto fermo nell’area di sosta a lato della pista piu’ di un’ora, in attesa che si liberasse il fingere che ci facesse sbarcare. L’attesa non e’ stata tempo sprecato. Chi ama gli aereri come il sottoscritto – il vostro Eatter One – ha avuto modo di scattare numerose foto agli aeromobili che atterravano di fianco a noi, concentrandosi soprattuto su “sua Maesta.”, l’A380 di Airbus.

Una volta sbarcati, dopo aver assolto il dovere dei controlli di rito (abbiamo scoperto una piacevole novita': se siete titolari di un ESTA rinnovato potete far tutto con delle macchinette automatiche, molto veloci….) siamo usciti dal JFK con l,Airtrain, da prendere fino ad Howard Beach, dove si trova la connessione con la subway A. Presa in direzione Manhattan, ci siamo fermati alla fermata J Street Metrotech, dove si trova la facolta’ di Ingegneria della New York University. Qui abbiamo incontrato amici Newyorkesi di lunga data e anche lavorato un po’, prima di dirigerci nell’appartamento di Lorimer street a Brooklin (il vostro Eatter One, che per diletto scriove di cibo e bei posti, in realta’ e’ un ingegnere e, ogni tanto, deve anche lavorare.

Nei prossimi giorni avrete un dettagliato resoconto della nostra avventura a NYC! Stay tuned!

Zeno 22 – La nuova avventura di Flavio Lenardon

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Flavio Lenardon è un amico. Una di quelle persone che ti conquistano con la sua voglia di fare, di non fermarsi mai, proprio come dovrebbe essere per chi vuol fare impresa. Lo conosciamo da alcuni anni, nel corso dei quali ha fatto crescere, con l’altro amico Giuseppe Stagnitto, un nuovo progetto di valorizzazione delle olive taggiasche di quota. Dalla loro voglia di mettersi in gioco è nato “Taggialto”, un olio di cui abbondantemente abbiamo parlato nel blog e che ha raggiunto il top del panorama enogastronomico italiano andando a ritagliarsi un posto nel food luxury store di Peck a Milano (potete leggerne QUI e anche QUI).

Oggi ripresentiamo il nuovo progeto di Flavio, riportandovi le nostre impressioni e…. molto altro.

ZENO 22 è sito ad Albenga in Viale Italia 22 a pochi passi dal mare.
Voluto dall’eclettico Flavio Lenardon che, assieme alla moglie Tiziana, seguendo le orme del nonno Luigi, dal 1979 si occupa di enogastronomia. Il negozio riflette l’anima curiosa e multiculturale dei due conduttori. Il filo conduttore è la costante ricerca delle Cose Buone contraddistinte dall’Eccellenza proprio delle Materie Prime. In Questa Piccola Bomboniera delle prelibatezze, c’è da perdersi nel constatare quante Leccornie riescono a trovare il loro bell’estetico spazio espositivo, senza darsi alcun fastidio .
Marchi conosciuti e grandi trovano il felice connubio con altrettanti marchi di piccoli produttori , ma non per questo meno grandi.
Il vasto assortimento spazia dagli importanti Whisky Scozzesi dalle Highlands alle Islay e allo Speyside.
Per continuare con i Grandi Vini e gli Champagne, senza tralasciare le molteplici proposte di bollicine Nazionali, dai franciacorta, ai prosecchi e le chicche come il Leonia da Pomino.
Una vasta scelta che percorre la nobiltà dei vigneti dei Vignerons della Bourgogne e del Bordeaux, fino ai nostri non meno blasonati vini dei Vignaioli delle Langhe , di Castagneto Carducci e Bolgheri.
Gli Oli qui trovano la loro giusta collocazione per grandezza e qualità eccelsa, con olive e sott’oli e acciughe e sughi, liguri e non.
Flavio, già vignaiolo di La Morra, è stato inoltre ideatore il Promotore del progetto Taggialto®, dove il recupero delle uliveti di Monocultivar Taggiasca in alta quota ha ridonato ai palati più esigenti la gioia di assaporare Il Vero e Prezioso Nettare che deriva dall’accurata e meticolosa lavorazione con cui si produce Il Vero Olio Extra Vergine di Oliva, li Taggialto® è tanto prezioso e unico che lo si trova in esclusiva solo da Zeno22 e da Peck, il Tempio della Gastronomia in Via Spadari in centro a Milano. Andare a visitare il sito www.treedream.it (il Movimento Culturale creato da Flavio sull’olicoltura di alta quota ) può essere molto utile per chi vuole approfondire la propria conoscenza sull’olio extravergine di oliva, un prodotto principe della nostra stupenda dieta Mediterranea.
Le Farine macinate a pietra, i sali e le spezie del mondo, le paste artigianali e Marmellate ricercate, prezioso Cioccolato, Infusi e The insieme a dolci prelibatezze proseguono la lista innumerevole di ciò che si può scovare in Questo Angolo di Eden del Gusto. Una Nicchia è riservata anche ai Prodotti Vegani per accontentare ogni richiesta basata sempre sull’Eccellenza. Ultimo ma non ultimo Il Sontuoso Pesto voluto dalla Ricetta Segreta di Flavio coronano il percorso visivo del goloso attento. Questo Faro del Buon Bere e del Buon Cibo, sul Buio che purtroppo ancora imperversa il Ponente Ligure,dovrebbe essere di esempio per altri Imprenditori che desiderano creare impresa qualificata in questo settore. Da ZENO 22 troverete sempre La Competenza e La Professionalità di Flavio e Tiziana, che assieme ai loro figli Giovanni, Francesca e Cecilia, vi accompagneranno come ciceroni d’eccezione in una girandola di sensazione dove gusto e sapori trovano la giusta collocazione e renderanno più piacevole le vostre giornate.

 

 

Amelia Falco sbarca in Lomellina, direttamente da Masterchet Italia 4

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Ci stiamo preparando ad un grande evento nel campo dell’enogastronomia di alto livello. Si tratta dell’apertura di un nuovo Ristorante, a Sannazzaro dè Burgondi, piccola cittadina immersa fra le risaie della lomelina, in provincia di Pavia. Punto di forza del ristorante Ottocentodieci, scelto dalla titolare Annalisa Magri perchè rappresenta la distanza in chilometri che separa Sannazzaro dalla sua terra, Napoli, sarà la presenza di Amelia Falco, che curerà  i menù del Ristorante  con l’obiettivo di deliziare, con delicatezza, i nostri palati. Amelia è un volto molto noto agli appassionati di cucina, perchè “sbarca” a Sannazzaro direttamente da Masterchef Italia 4, dove si è classificata terza, superando le prove giudicate dagli Chef  Carlo Cracco, Bruno Barbieri e Joe Bastianich. Ecco a voi il comunicato stampa preparato da Annalisa e dal suo Staff. A presto con il resoconto completo e…un’intervista ad Amelia!

AMELIA FALCO DA MASTERCHEF ALLA TERRA DELLE RISAIE: SUO IL MENÙ DEL RISTORANTE OTTOCENTODIECI

Dal podio del più famoso talent show culinario al cuore della terra del riso: Amelia Falco, terza classificata a Masterchef Italia 4, crea in esclusiva i piatti per il menù di Ottocentodieci, il nuovissimo ristorante di Hotel Eridano a Sannazzaro de’ Burgondi (Pv). Un’avventura di gusto e raffinatezza che prenderà ufficialmente il via nella serata di domenica 17 luglio, quando si celebrerà l’esclusivo opening event del locale. Alla presenza della stessa Amelia, andrà in scena un momento di festa che ha l’obiettivo di presentare a un selezionato parterre il progetto targato Eridano, con la partnership di riso Acquerello e della cantina Travaglino.

Originaria di Piana di Monte Verna (Caserta), Amelia Falco firma un menù di alto profilo improntato al dialogo tra due differenti universi gastronomici. Da un lato la tradizione campana, dall’altro i sapori tipici della Lomellina: un esperimento di “cucina fusion” al cento per cento tricolore, nel segno della contaminazione creativa, della reinterpretazione culinaria, del connubio fra eccellenze regionali.

“Alla base dei piatti che ho ideato – dichiara Amelia – c’è una precisa filosofia. Ho voluto creare un ponte tra i prodotti territoriali lomellini e la cucina partenopea, con un occhio di riguardo alla stagionalità. Il menù à la carte sarà disponibile già dal giorno successivo all’inaugurazione, vale a dire dal prossimo 18 luglio”.

“L’accurata selezione delle materie prime, l’impiego di prodotti a chilometro zero e la continua ricerca in ambito gastronomico – spiega Annalisa Magri, titolare di Hotel Eridano – sono aspetti che rientrano a buon titolo tra le nostre prerogative. Vogliamo offrire agli ospiti il meglio delle tradizioni locali a cui ci ispiriamo, affidandoci anche alla fantasia e al naturale talento di Amelia. È per me un onore averla al fianco in questa nuova iniziativa: al di là della veste televisiva, è davvero una chef straordinaria e sa trasmettere a chi lavora con lei un entusiasmo trascinante”.

Trentamila persone in ogni angolo d’Italia seguono quotidianamente sui social Amelia Falco, la ventisettenne campana che tra il dicembre del 2014 e il marzo dello scorso anno ha scalato le tappe dello show di Sky fino ad arrivare alla finalissima, tra i più che meritati complimenti del severo terzetto di giudici. Campionessa di popolarità, ha vinto e convinto grazie a una non comune passione per la cucina, amore trasmessole dal padre e diventato in breve una professione.

Ora Amelia ha scelto la Lomellina per mettere a frutto la consapevolezza dei propri mezzi, sposando un progetto che si preannuncia contrassegnato dalla massima originalità. Il tutto sullo sfondo di spazi accoglienti, freschi ed eleganti, studiati in ogni minimo dettaglio proprio per amplificare le atmosfere di un’esperienza unica. Ottocentodieci vuole infatti essere un contenitore di vitalità, con il dato culinario a fare da epicentro a un corredo di emozioni declinate su più dimensioni. Non solo buona tavola, ma buon gusto a 360 gradi.