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Viaggiare con l’aiuto di un Personal Food Advisor/Travelling with help of a Personal Food Advisor

Special Keyboard - HelpIl cibo e l’arte culinaria possono essere un viaggio. Nel viaggio. A chi di noi (golosi) non è mai capitato, in prossimità della partenza per una meta sconosciuta, di mettersi in rete a cercare informazioni sui cibi tipici della zona che avremmo visitato, con le solite domande che frullavano in testa: “chissà cosa si mangerà? Quali saranno i piatti tipici? Sarà caro?”. Queste domande spingono sempre il viaggiatore a documentarsi, per arrivare preparato al momento del test con il cibo locale. Il fiorire dei blog come il nostro ha, senz’altro, agevolato la diffusione di informazioni attendibili, perché, quasi sempre, sono scambiate fra chi un certo luogo lo ha davvero visitato, da chi nel tal ristorante ha davvero cenato, e riporta le piacevoli esperienze vissute o i disagi affrontati. Sicuramente, orientarsi fra le innumerevoli offerte di un luogo che non si conosce è difficile. Immaginiamoci un turista che vuole visitare la Città Eterna, la nostra bellissima Roma.notte Romana Cosa fa? Senz’altro prepara un meticoloso piano per sfruttare al meglio le giornate di permanenza, riempiendole con il maggior numero possibile di monumenti e punti di interesse da vedere. Il Colosseo, Fontana di Trevi, i Fori Imperiali, San Pietro e il Papa… Molte volte, si affida ad una guida locale che preparerà le tappe del tour, per il gruppo o per i singoli, con meticolosa precisione. Anche in campo enogastronomico si sta sviluppando questo modo di pensare, orientato a visitare i ristoranti tipici più conosciuti e dibattuti in rete o sulle guide. Si tratta di un lavoro meticoloso, quasi al pari di quello che è necessario per stabilire le tappe storico/culturali del viaggio. Sta prendendo forma, proprio per rispondere a questa esigenza, una nuova figura, formata sulle caratteristiche del cibo locale e dei luoghi tipici dove è possibile gustarlo al meglio. E’ una figura così nuova che, oltre ad essersi guadagnata una pagina intera sull’Herald Tribune, grazie alla penna curiosa di Jeff Gordinier, non ha ancora un nome ben definito. Jeff parla di “food sherpa”, cioè di veri e propri “santoni del cibo”, con un profilo culturale di esperti enogastronomici che lavorano nelle grandi capitali del mondo e sono a disposizione dei turisti, solitari o in gruppo, per accompagnarli alla scoperta delle tipicità locali come fossero monumenti o opere d’arte. Accaparrarsi i servizi di un food sherpa può essere abbastanza costoso. Orientativamente, si può arrivare anche a 75-100 dollari per persona o a 1000 dollari per un piccolo gruppo. Capite bene che si tratta, più o meno, del costo di una cena in un ristorante con tanto di stella Michelin. I pacchetti offerti possono includere anche il costo delle cene. I nuovi esperti enogastronomici sono presenti in tutti i continenti, soprattutto nelle città tradizionalmente culla di chef rinomati che, da soli, possono valere il viaggio. Come potrebbe, un food sherpa londinese, non programmare una puntatina da Nobu in Berkeley Street o uno romano una visita al tre stelle Michelin in cima all’Hotel Hilton, il famosissimo “La Pergola” nella cui cucina regna incontrastato Heinz Beck? La professione del food sherpa, che sta acquisendo importanza man mano che l’aspetto enogastronomico diventa centrale nella programmazione dei viaggi da parte dei turisti è il sogno di ogni food blogger, di chi scrive di cibo per passione: rappresenta l’unione dell’utile al dilettevole, la possibilità di arrotondare le proprie entrate accompagnando le persone a scoprire ciò che lo sherpa conosce benissimo e ama: la cucina e il cibo della sua terra. Se vi affidate ad un esperto, vi consigliamo di sceglierlo “autoctono”, cioè direttamente del luogo che andrete a conoscere. Probabilmente, se scrive di cibo da anni, sarà partito, come noi del resto, da un’indagine approfondita dell’offerta della sua zona. La conoscerà meglio di chiunque altro e saprà portarvi nei posti migliori e più caratteristici, evitandovi brutte sorprese e delusioni. Mentre scriviamo abbiamo avuto un’illuminazione. imagesSe le signore che arrivano in città cercano un “personal shopper” per destreggiarsi nelle vie dello shopping più famose, perché non deve essere lo stesso per chi presta particolare attenzione al cibo, considerandolo una parte imprescindibile del viaggio? Potremmo parlare di Personal Food Advisor, che ne dite? Un consulente personale in fatto di cibo, pronto ad accoglierci in ogni angolo della terra. Anche l’acronimo suona bene. PFA. Che ve ne pare? Di sicuro, posso dirvi che, se avessi avuto un PFA appena sbarcato all’aeroporto di Helsinki Vantaa, in Finlandia, forse mi avrebbe portato subito da Viola o da Aino, non dovendo vagare senza meta la prima sera, cercandomeli da solo a fatica. Lo staff ed io ringraziamo Jeff Gordinier e l’Herald Tribune per questo interessante spunto. Un’ultima cosa: se passate da Milano, meglio ancora in Provincia di Pavia, contattatemi. Sarò lieto di essere il vostro nuovo Personal Food Advisor, in breve il vostro PFA! Perché li chiamano food sherpa, ma adesso un nome più adatto lo potremmo avere trovato, no?

Travelling with a Personal Food Advisor

The food and the culinary art can be a trip. In the journey. Who of us (greedy) has never happened, near the departure for a new destination, to seek information on the net about the foods typical of the area to be visited, with the usual questions in mind: “I wonder what you eat? What are the typical dishes? Will be dear? “. These questions always pushes the traveler to obtain information, to arrive prepared at the time of the test with the local food. The flourishing of blogs like our has, of course, facilitated the dissemination of reliable information, because, almost always, those who are exchanged between a certain place has really visited by those who really have dined in this restaurant and gives the pleasant experiences or difficulties faced. Surely, navigate through the many offers of a place that you do not know is difficult. Imagine a tourist who wants to visit the Eternal City, the beautiful Rome.  Fontana di treviWhat does it do? Certainly prepare a meticulous plan to make the most of the days of stay, filling them with the greatest possible number of monuments and points of interest to see. The Colosseum, the Trevi Fountain, the Roman Forum, St. Peter and the Pope … Many times, relies on a local guide who will prepare the stages of the tour, the group or individual, with meticulous precision. Also in the food and wine is developing this way of thinking, oriented to visit local restaurants most popular and debated in the network or on the guides. It is a meticulous, almost equal to what is needed to establish the important historical / cultural trip. Is taking shape, in order to respond to this need, a new figure, formed on the characteristics of local food and typical places where you can enjoy it at its best. It’s a figure so new that, in addition to having earned a full page Herald Tribune, thanks to the Jeff Gordinier’s curious pen, a name has not yet well defined. Jeff talks about “food sherpa”, that is true “holy men of food,” with a cultural profile of food and wine experts who work in the great capitals of the world and are available to tourists, solitary or in groups, to accompany them to the discovery of local features as if they were monuments or works of art. Gaining the services of a food sherpa can be quite expensive. As a guide, you can also get to 75-100 $ per person or  1,000 $ for a small group. You understand that it is, more or less, the cost of a dinner at a restaurant with a Michelin star. The packages offered may also include the cost of the dinners. The new food and wine experts are present in all continents, especially in cities traditionally the birthplace of renowned chefs who, alone, can be worth the trip. How could a food sherpa operating in London, not plan a detour from Nobu in Berkeley Street or a visit to a Roman bath three Michelin stars at the top of the Cavalieri Hilton Hotel, the famous “La Pergola” in whose cuisine reigns supreme Heinz Beck? The profession of food sherpa, which is gaining in importance as the wine and food aspect becomes central in the planning of trips by tourists is the dream of every food blogger, who writes about food for passion: it represents the union of profit pleasure, the possibility to round off its revenue accompanying people to find out what the Sherpa knows very well and loves: the kitchen and the food of his homeland. If you rely on an expert, you should choose “native”, ie directly in the place you are going to know. Probably, if writes about food for years, will party like the rest of us, by a thorough investigation of its supply area. Will know better than anyone else and will take you to the best and most characteristic, eliminating nasty surprises and disappointments. As we write, we had an epiphany. If the ladies who come to the city looking for a “personal shopper” to juggle in the most famous shopping streets, why should not it be the same for those who pay close attention to the food, considering it an essential part of the trip? We could talk about Personal Food Advisor, shall we? wineA personal consultant in food, ready to welcome us in every corner of the earth. Even the acronym sounds good. PFA. What do you think? For sure, I can tell you that if I had a PFA just landed at the airport in Helsinki, Finland, maybe it would take me immediately by Viola or Aino, not having to wander aimlessly on the first night, cercandomeli alone with difficulty. The staff and I thank Jeff Gordinier and the Herald Tribune for this interesting insight. One last thing: if you go to Milan, even better in the Province of Pavia, contact me. I will be happy to be your new Personal Food Advisor, in short your PFA! Why call them food sherpa, but now a more fitting name could have found him, right?

Platone sposa Donnafugata

Aperitivo Siciliano al Platone Wine Bar

Aperitivo Siciliano al Platone Wine Bar

I grandi vini di Donnafugata sbarcano al Platone Wine Bar di Garlasco. Al civico 92 di Corso Cavour   Max e la sua truppa stanno già scaldando i calici, perchè dalle 18,30 di domenica 30 giugno scorrerà vino a fiumi, vino di qualità, con la grande firma di Donnafugata. Sarà un aperitivo all’insegna del bere bene e dei sapori siciliani. Sarà, ma anche qui, cari Eatter, noi vediamo lo zampino e il sorriso solare di Giusy, la “moglie del capo” Max. Chiamiamolo pure  “aperitivo prolungato” (si andrà ad oltranza, almeno fino alle 23), di qualità, con vini selezionati dai somellier della cantina Siciliana. Ce ne sarà davvero per tutti i gusti, nessuno rischia di rimanere insoddisfatto. Ecco solo un accenno a ciò che troverete (mica vorrete che vi sveliamo proprio tutto????)

  • SurSur – Grillo, in purezza con note di pesca bianca e pompelmo, unita a sentori di erbe aromatiche;
  • Lighea – Zibibbo (per chi non lo sapesse, moscato di Alessandria) in versione dry, dal ricco bouquet aromatico;
  • Sherazade – Nero d’Avola, per gli amanti del rosso, dal nome intrigante, evocatore del mistero orientale, fresco e fruttato, con note di amarena e frutti di bosco.

Questo è solo un piccolo campionario di ciò che vi aspetta. Assicuriamo che, conoscendo l’estro di Max, starà già pensando a cosa inventare per rendere speciale l’evento (lui dice di no, ma secondo noi qualcosa l’ha già pensata). Di una cosa siamo sicuri: potrete farvi accompagnare da questo “viaggio degustativo” da esperti somellier e da personale di Donnafugata, che sapranno prepararvi ad una delle esperienze più particolari della provincia di Pavia, tradizionalmente terra di Vini (con la V maiuscola) e di buon cibo. Ottima l’idea di “aprire” ai vini siciliani, per portare a Garlasco la sensazione del sole bollente del sud. Giusy penserà sicuramente agli stuzzichini giusti. Donna Sicula DOC, saprà come allietare il vostro palato, unendo il calore del vino alla piccantezza dei cibi siciliani. Domanda. E se poi il papà di Max tirasse fuori un tradizionalissimo “Salàm d’lùla”? Non è proprio siciliano, è una squisitezza tipica lomellina. Provare per credere; Blog Eat al Donnafugata Time ci sarà e preparerà per voi un abbondante reportge fotografico (promettiamo anche di assaggiare tutto e di riferirvi con dovizia di particolari). Aspettiamo anche voi. La Sicilia sta arrivando a Garlasco. Da Platone.

ENGLISH

The great wines of Donnafugata land at Plato’s Wine Bar of Garlasco. At number 92, in Corso Cavour Max and his crew are already warming up their glasses, because from 18.30 of Sunday, June 30 will flow rivers of wine, quality wine, with the great name of Donnafugata. It will be a aperitif drink well and full of Sicilian flavors. Maybe, but even here, dear Eatter, we see the hand and the sunny smile of Giusy, the “capitan’s wife” Let’s call the event “long drink” (you will go to the bitter end, until at least 23), of quality, with wines selected by sommelier of the Sicilian winery. There will be something for every taste, no one is likely to remain unfulfilled. Here are just a hint of what you’ll find (mica that you want to reveal everything??)

  • SurSur – Grillo, in purity with notes of white peach and grapefruit, combined with hints of herbs
  • Lighea – Zibibbo (for the uninitiated, Muscat of Alexandria) dry with a rich aromatic bouquet;
  • Scheherazade – Nero d’Avola, for red wine lovers, from the intriguing name, summoner of the oriental mistery, fresh and fruity, with hints of black cherry and wild berries.

This is just a small sampling of what awaits you. Ensure that, knowing the inspiration of Max, will already be thinking about what to invent to make the special event (he says no, but we think something has already thought). One thing for sure: you will walk with you from this “journey tasting” by expert sommelier and staff of Donnafugata, which will prepare you to one of the most special experiences of the province of Pavia, traditionally a land of wines (with a capital V) and good food. Good idea to “open” to the Sicilian wines, to bring to Garlasco  the feeling of the hot sun of the south. Giusy think definitely the right snacks. “Sicula” DOC woman, will know how to brighten up your palate, combining the warmth of the Sicilian wine to the spiciness of the food. Question. And if Max’s Daddy pulled out a very traditional “Salàm d’ Lula”? It is not a Sicilian, is a delicacy typically lomellina. Seeing is believing; Donnafugata Time. Blog Eat will be there and we will prepare for you an abundant reportge photo (also promise to try everything and refer in detail). We also expect you. Sicily is coming to Garlasco. At Plato.

Platone Wine Bar a Garlasco (PV)

Max (Platone), owner of Platone Wine Bar

Max (Platone), owner of Platone Wine Bar

È arrivato Platone, raccolto wine bar a Garlasco, cittadina della Provincia di Pavia. Nasce dall’idea genile di Max, il ragazzo biondo (col ciuffo) che vi accoglierà da dietro il bancone, sempre di fronte alla parete nero lavagna che riporta le proposte della settimana e del mese (trovata, a nostro giudizio, di grande impatto visivo e di efficacia perchè, appena entrati, si ha subito idea di cosa propone il locale, senza dover attendere la carta). Se siete fortunati, potete incontrare anche sua moglie Giusy, il cui gusto nell’arredamento del locale, secondo noi, si è fatto sentire…Ambiente raccolto, di grande atmosfera, in cui il contrasto fra il bianco perla delle pareti laterali e il nero lavagna della parete retrobanco si integra perfettamente con gli scaffali in legno appositamente creati da un artigiano locale. Bell’idea quella di proporre il rivestmento del bancone e della porta di servizio con quadrati di legno provenienti dalle casse dei vini, che rende l’ambiente praticamente unico. Cantina molto fornita, con oltre 150 etichette, da cui Max estrae settimanalmente alcune proposte da associare ad assaggi di cibo molto particolari. Ottimo luogo per socializzare di fronte ad un buon calice di vino e a stuzzicherie di qualità, sempre piuttosto ricercate. Che siate amanti delle bollicine o dei vini fermi non c’è problema…Troverete di che soddidìsfare il vostro palato. Posto eccezionalmente pulito, ottimo per gli aperitivima da non trascurare perle colazioni e la pausa pranzo. Assolutamente da provare la treccia con marmellata e noci di Pecan, prelibatezza introvabile in zona e i muffin di origin tedesca, disponibili nella versione al cioccolato o allo yogurt. Per il pranzo, varietà di insalate alla carta, crostoni insaporiti in diversi modi (a noi sono piaciuti molto quelli con la mortadella al tartufo) e altri piatti semplici ma sfiziosi. Se avete bambini potete tranquillamente consentire che vi accompagnino. Li aspettano delle ottime bibite, anche queste in esclusiva per la zona, Forse non lo sapevate, ma la cola non è marrone, il suo colore naturale è unbel rosso rubino…Max ve la farà vedere! Siamo stati a visitare Platone più volte per voi, provando l’aperitivo, la colazione, e il pranzo. Vale la pena di farci un passaggio… Fra l’altro, Max ci ha confidato che presto potrebbe arrivare una botte a sostituire un tavolo, ma questo abbiamo promesso di non dirvelo…. Nei prossimi giorni scriveremo anche di un evento serale, ma non possiamo svelarvi di più… Seguiteci!

Plato is here! Little wine bar in Garlasco, a town in the Province of Pavia (Italy). Is the brainchild of Max genile, the blond boy (crested) that will welcome you from behind the counter, still facing the wall black chalkboard showing the proposals of the week and the month (found, in our opinion, of great visual impact and effectiveness because, as you enter, you immediately have idea of ​​what’s on the local, without having to wait for the paper.) If you’re lucky, you may even meet his wife Giusy, whose taste in the restaurant, in our opinion, has been felt … Environment for 20 people maximum, great atmosphere, where the contrast between the white pearl of the side walls and the black chalkboard wall behind the counter integrates seamlessly with wooden shelving specially created by a local artisan. Good idea to propose the rivestmento of the counter and the back door with squares of wood coming from the coffers of wines, which makes the atmosphere almost unique. Extensive wine cellar with over 150 labels, from which Max weekly extracts proposals to be associated with food tastings very special. Great place to socialize in front of a good glass of wine and appetizers quality, rather always sought after. Whether you like the bubbles or still wine no problem … You will find that soddidìsfare your palate. Place exceptionally clean, great for aperitivima not be neglected pearls breakfast and lunch. You must try the braid with jam and walnuts pecans, delicacy not to be found in the area and muffins German origin, available in chocolate or yogurt. For lunch, a la carte variety of salads, seasoned croutons in different ways (we really liked the ones with the truffle mortadella) and other dishes are simple but delicious. If you have children you can safely allow them accompany you. Awaiting them are the specialty drinks as they are also exclusive to the area, perhaps you did not know, but the cola is not brown, its natural color is ruby ​​red unbel Max … I will exhibit it! We have been visiting Plato several times for you, trying the appetizer, breakfast, and lunch. It is worth to give us a ride … Among other things, Max told us that soon could get a barrel to replace a table, but we promised not to tell you …. In the coming days we will also write to an evening event, but we can not reveal more … Follow us!